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PERIACTIN

SIGMATAU SpA
CONCESSIONARIO:
AVANTGARDE (Gruppo SIGMA-TAU)
PRINCIPIO ATTIVO:
Compresse: Ciproeptadina cloridrato idrata 4,34 mg corrispondenti a ci-proeptadina cloridrato anidra 4,00 mg. Sciroppo: 100 ml contengono: ciproeptadina cloridrato
idrata 43,34 mg corrispondente a ciproeptadina cloridrato anidra 40,00 mg.
ECCIPIENTI:
Compresse: Lattosio, calcio fosfato, amido di patata, magnesio stearato. Sciroppo:saccarosio, glicerolo, alcool etilico assoluto, E 200 (acido sorbico), sodio saccarinato , essenza tutti frutti, essenza menta, acqua depurata.
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:
Appartiene alla classe degli antiistaminici e viene utilizzato peril trattamento di malattie allergiche e dermatiti pruriginose.
INDICAZIONI:
Trattamento acuto e cronico sintomatico delle pollinosi stagionali (riniti, congiun-tiviti), della orticaria e del prurito. Rinite vasomotoria. Alcune dermatosi allergiche quali: dermatiti compresa la neurodermatite e la neurodermatite circoscritta, eczema, dermatiteeczematoide, dermatografismo, punture di insetti. Trattamento coadiuvante delle reazioni generali da sieri e farmaci e dell`angioedema lieve e non complicato.
CONTROINDICAZIONI:
Non deve essere usato per la terapia di un attacco asmatico acuto. Nondeve essere somministrato: a soggetti con ipersensibilita` verso gli antiistaminici, a neonati e
infanti (fino a 2 anni di eta`) prematuri, durante l`allattamento, negli anziani, a pazienti in tratta-mento con inibitori delle monoaminossidasi (IMAO), nei portatori di glaucoma, di stenosi piloroduodenale, di ipertrofia prostatica, di ostruzione del collo vescicale, di ulcera pepticastenosante, a pazienti debilitati.
EFFETTI COLLATERALI:
L`effetto collaterale che si manifesta piu` frequentemente e` la sonnolenza. Molti pazienti che inizialmente lamentano sonnolenza, superano tale inconveniente dopo i primitre o quattro giorni di somministrazione continua. Gli effetti collaterali piu` frequenti associati
all`uso degli antiistaminici sono rappresentati da: Sistema Nervoso Centrale: sedazione, sonnolenza (spesso transitoria), capogiri, difficolta` della coordinazione motoria, confusione, irre-quietezza, eccitazione, nervosismo, tremore, irritabilita`, insonnia, parestesie, neuriti,
convulsioni, euforia, allucinazioni, isteria, astenia. Apparato Tegumentario: manifestazioni allergiche di rash ed edema, iperidrosi, orticaria, fotosensibilita`. Sensi Speciali: labirintite acuta, of-fuscamento della visione, diplopia, vertigini, tinnito. Apparato Cardiovascolare: ipotensione,
palpitazioni, tachicardia, extrasistoli, shock anafilattico. Apparato Emopoietico: anemia emolitica, leucopenia, agranulocitosi, trombocitopenia. Sistema Digestivo: secchezza delle fauci,dolore epigastrico, anoressia, nausea, vomito, diarrea, stipsi, ittero; la comparsa di disturbi epigastrici puo` essere evitata somministrando il prodotto dopo i pasti. Apparato Genitourinario:poliuria, difficolta` ad urinare, ritenzione urinaria, mestruazioni anticipate. Apparato Respiratorio: secchezza di naso e gola, addensamento delle secrezioni bronchiali, senso di costrizione toracica e sibili respiratori, occlusione nasale. Altri: faticabilita`, brividi, cefalea. La comparsa di effetti collaterali puo` richiedere un aggiustamento della posologia e, nei casi piu` gravi, lasospensione della terapia.
PRECAUZIONI D`IMPIEGO:
Il prodotto non e` indicato per il trattamento delle affezioni delle bassevie aeree compresa l`asma bronchiale. Per i loro effetti anticolinergici, gli antiistaminici debbono essere impiegati con molta cautela negli asmatici, nelle affezioni cardiovascolari, nell`ipertensione arteriosa, in presenza di ipertensione oculare nell`ipertiroidismo evitandone l`uso nei casidi maggiore gravita`. Alle comuni dosi terapeutiche gli antiistaminici presentano reazioni secondarie e assai variabili da soggetto a soggetto e da composto a composto. Particolare attenzioneva posta nel determinare la dose nei bambini per la loro maggiore sensibilita` verso gli antiistaminici. Gli effetti degli antiistaminici sono resi piu` evidenti dagli ipnotici, dai sedativi, dai tran-quillanti e da altre sostanze ad azione anticolinergica o ad effetto depressivo sul sistema nervoso centrale compreso l`alcool di cui e` pertanto sconsigliata l`assunzione durante la terapia.
AVVERTENZE SPECIALI:
Raramente la terapia prolungata con antiistaminici puo` causare discrasiaematica. L`uso degli antiistaminici puo` mascherare i primi segni di ototossicita` di certi antibiotici. EFFETTI SULLA CAPACITA` DI GUIDARE E SULL`USO DI MACCHINE. Questo farmaco puo` diminuire lacapacita` di attenzione in alcuni pazienti; si sconsigliano percio`, la guida di veicoli motorizzati ed altre attivita` che richiedono una particolare attenzione.
USO IN PEDIATRIA:
La sicurezza e l`efficacia nei bambini al di sotto dei due anni di eta` non e` statastabilita. Particolare attenzione va posta nel determinare la dose nei bambini per la loro maggiore sensibilita` verso gli antiistaminici. Un sovradosaggio da antiistaminici, specie nei lattanti e nei bambini puo` dare allucinazioni, depressione del SNC, convulsioni e morte. Gli antiistami-nici possono diminuire la capacita` di attenzione; per contro, particolarmente nei bambini piu`
piccoli essi possono occasionalmente dare eccitazione. Neonati e infanti prematuri.
USO IN GRAVIDANZA:
Durante la gravidanza, in ogni caso, Periactin deve essere usato solo in casodi effettiva necessita` e sotto diretto controllo del medico. In particolare si tenga presente che
l`impiego di antiistaminici durante il terzo trimestre di gravidanza puo` provocare effetti collateralinei prematuri e nei neonati, essendo questi particolarmente sensibili verso tale gruppo di farmaci. Durante l`allattamento il prodotto e` controindicato.
INTERAZIONI:
Gli inibitori delle monoaminoossidasi prolungano ed intensificano gli effetti antico-linergici degli antiistaminici. Gli antiistaminici possono avere effetti additivi con alcool ed altri
farmaci che deprimono il SNC, come ad esempio ipnotici, sedativi, tranquillanti ed ansiolitici.
POSOLOGIA:
Periactin e` disponibile in compresse e sciroppo. Una compressa contiene 4 mg diciproeptadina cloridrato; 5 ml di sciroppo contengono 2 mg di ciproeptadina cloridrato. Presupposto che il contenuto di un cucchiaino sia equivalente a 5 ml, sono da evitarsi potenzialierrori dovuti al fatto che un cucchiaino da te` puo` contenere da 4 a 7 ml. Si raccomanda, quindi, l`impiego del misurino graduato. Non esistono schemi posologici consigliabili per bambini ineta` inferiore ai due anni. La posologia e` individuale. Poiche` generalmente l`effetto antiallergico di una singola dose si protrae per quattro-sei ore, la posologia giornaliera deve essere frazio-nata in tre dosi quotidiane o con la frequenza necessaria per ottenere un sollievo costante. ADULTI. La dose terapeutica varia da 4 a 20 mg al giorno. Per la maggior parte dei pazienti oc-corrono da 12 a 16 mg al giorno. Eccezionalmente possono essere necessari fino a 32 mg al giorno per produrre un sollievo adeguato. Si consiglia di iniziare con 4 mg (1 compressa o 2misurini) tre volte al giorno e in seguito di adattare la posologia alla taglia e alla risposta individuale. La posologia non deve superare i 32 mg al giorno. BAMBINI (DA 7 A 14 ANNI). La posologiae` in genere di 4 mg (1 compressa o 2 misurini) due o tre volte al giorno e puo` essere regolata, se necessario, a seconda della taglia e della risposta individuale. Qualora si rendesse necessa-ria un`ulteriore dose giornaliera, questa dovrebbe essere somministrata preferibilmente prima del riposo notturno. La posologia giornaliera complessiva non deve superare i 16 mg. BAMBINI(
DA 2 A 6 ANNI). Si suggerisce di iniziare con 2 mg (1/2 compressa o 1 misurino) due o tre volteal giorno e in seguito di adattare la posologia alla taglia e alla risposta individuale. Una eventuale
ulteriore dose giornaliera che si rendesse necessaria, dovrebbe essere somministrata prima del riposo notturno. La posologia giornaliera complessiva non deve superare i 12 mg.
SOVRADOSAGGIO:
Le reazioni da sovradosaggio di antiistaminici possono variare dalla depressioneo stimolazione del sistema nervoso centrale alle convulsioni e morte, particolarmente nei lattanti e nei bambini. Possono manifestarsi, inoltre, sia segni e sintomi atropina-simili (secchezzadella bocca, pupille fisse e dilatate, congestione, ecc.) che sintomi gastrointestinali. Se non si verifica spontaneamente il vomito, e il paziente e` cosciente, il vomito deve essere provocatocon uno sciroppo a base di ipecacuana. Nei casi in cui non si riesca a provocare il vomito, e` indicata una lavanda gastrica, seguita dalla somministrazione di carbone attivo. Il liquido di la-vaggio di scelta e` una soluzione salina isotonica. Fare attenzione all`inalazione, specialmente nei neonati e nei bambini. Quando sono presenti segni e sintomi a carico del SNC pericolosi perla vita, si puo` prendere in considerazione la somministrazione endovenosa di salicilato di fisostigmina. Il dosaggio e la frequenza delle somministrazioni dipendono dall`eta`, dalla risposta cli-nica e dalla recidiva dopo risposta (vedere la scheda tecnica dei prodotti contenenti fisostigmina). Catartici salini, come il latte di magnesia, richiamano acqua nell`intestino perosmosi e, dunque, sono utili per la loro azione di rapida diluizione del contenuto intestinale. In caso di ipotensione possono essere usati farmaci vasopressori. Non devono essere usati sti-molanti.


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